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Vuoi assistere a eventi sportivi di lusso nelle Dolomiti? Ecco chi può accedere all’area vip

📅 17 Agosto 2026✍️ di Massimo Andretti⏱️ 4 min di lettura

L’accesso alle aree vip delle gare top nelle Dolomiti è riservato a ospiti sponsor, pacchetti corporate, possessori di hospitality pass a pagamento, media accreditati, dirigenti federali e membri degli entourage degli atleti. In alcuni casi entrano anche clienti di hotel partner con accordi ufficiali. Niente biglietto standard.

Chi entra davvero

Gli sponsor portano i propri top client. I nomi variano a seconda della tappa: automotive, orologi, banche, tech. Ogni sponsor riceve un contingente di inviti nominali.

Le aziende acquistano pacchetti corporate per relazioni d’affari. Tavoli dedicati, terrazza riservata, meeting room, hostess multilingue.

Media e fotografi solo con accredito. La lista la definisce l’organizzatore insieme all’ufficio stampa e, per le gare FIS, segue criteri internazionali.

Ufficiali di gara, tecnici, dirigenti e arbitri entrano con pass federale. Vale per le tappe gestite sotto gli standard di Federazione Internazionale Sci.

Entourage atleti: familiari, fisioterapisti, service men. Accesso contingentato e legato alla squadra di appartenenza.

Clienti top di hotel 5 stelle partner possono ricevere un invito. Accade a Cortina, Alta Badia, Val Gardena, Plan de Corones. I posti sono pochi e legati al livello di camera o suite.

Come si ottiene il pass

Invito nominale con documento richiesto al ritiro. Badge con foto o QR, braccialetto colorato e, nei giorni di maggior afflusso, controllo doppio all’ingresso.

I pacchetti hospitality a pagamento si acquistano tramite il comitato organizzatore o partner dedicati. Quote variabili: da una lounge day a box privati bordo pista.

Le aziende prenotano entro 60-90 giorni dall’evento. Per le tappe più note, i posti executive si esauriscono in anticipo.

Gli accrediti media passano per la finestra ufficiale. Richieste incomplete o tardive non entrano nella lista. La policy ricalca prassi di Comitato Olimpico Nazionale Italiano per gli eventi sul territorio.

Cosa include la lounge

Vista pista da terrazze riscaldate, monitor live timing, speaker dedicato che spiega tratti e velocità. È il posto giusto per capire la linea sulla Gran Risa o sul Saslong.

Catering firmato da chef locali. Colazioni calde, lunch a più portate, piatti ladini rivisitati, pasticceria. Vini altoatesini, bollicine, cocktail classici. Open bar prima e dopo la gara.

Servizi: guardaroba, boot room, shuttle prioritari, parcheggio riservato, Wi‑Fi dedicato, gift bag personalizzata. Spesso meet&greet con atleti o tecnici nei giorni di prova.

Da ex manager di una scuola sci noto i dettagli che contano: flussi separati tra ospiti e staff, cucine di rinforzo in container termici, zone anti‑condensa vicino alle vetrate. Comfort significa arrivare asciutti al podio.

Architettura e atmosfera

Le migliori lounge adottano legno di larice spazzolato, pietra dolomia e grandi vetrate a filo pavimento. Illuminazione calda, tessuti Loden, stube contemporanea. Rumore attenuato, odori tenuti a bada da cappe silenziose.

Nei box premium ho visto camini a vapore acqueo scenografici, arredi su misura e doghe a spina di pesce antiscivolo. Dettagli che giustificano il prezzo quando il meteo gira al peggio.

Location e date da segnare

Cortina d’Ampezzo: velocità e gigante femminili, scenografia olimpica. Alta Badia: gigante sulla Gran Risa, lounge tra gli abeti. Val Gardena: discesa Saslong, tribuna con vista sul Ciaslat. Plan de Corones: gigante femminile con terrazze sospese. Anterselva: biathlon con hospitality panoramica.

Nelle stagioni pre‑olimpiche i pacchetti premium crescono e la domanda sale. Prenotare prima conviene, soprattutto nei weekend.

Quanto costa davvero

Le cifre oscillano per data e visibilità: dai day pass più “snelli” ai tavoli executive. Le formule con terrazza fronte pista, parcheggio VIP, tavolo riservato e open bar completo sono le più richieste.

Box privati per gruppi aziendali includono brandizzazione, menù dedicati e briefing tecnico. Prezzi su richiesta, con disponibilità limitata.

Regole e dress code

Accesso solo con badge e braccialetto. Vietati trasferimenti di pass. Controlli a campione dentro e fuori le lounge.

Dress code smart alpine: strati termici, cappotto tecnico o piumino scuro, scarponcini puliti. All’interno spesso niente scarponi da sci. Occhiali da sole, guanti caldi, cappello neutro.

Telefono silenzioso nelle aree interview. Vietate riprese in zone tecniche se non autorizzate.

Consigli da insider

Arriva entro l’apertura degli impianti. Il primo caffè senza coda fa la differenza e ti assicura il posto migliore in terrazza.

Se il meteo cambia, spostati 10 minuti prima dell’intervallo: le lounge si riempiono allo split tra le manche.

Prenota trattamenti spa serali negli hotel partner. La combo sauna‑vista bosco è l’extra che trasforma la giornata. Le suite migliori? Grandi vetrate, legno naturale, vasca fredda privata.

Per chiudere in bellezza, cena presto. Gli atleti vanno a letto prima, ma i tecnici raccontano i retroscena proprio a quell’ora. Ascoltarli vale quasi quanto il podio.

Massimo Andretti

Massimo, ex manager di una scuola sci, racconta i retroscena dell’ospitalità luxury sugli Appennini e sulle Dolomiti. Ha testato decine di spa di montagna e ama svelare i segreti delle migliori suite alpine. I suoi reportage si soffermano su dettagli architettonici e servizi d’eccellenza.